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ENASC CT 382
Welfare

WALFARE & SICUREZZA SOCIALE

Per sicurezza sociale s'intende:
Insieme di interventi e di prestazioni erogati dalle istituzioni pubbliche, mirato a tutelare i cittadini dalle condizioni di bisogno e a coprire determinati rischi (Welfare state). Le prestazioni sono finanziate mediante l'imposizione fiscale oppure attraverso un fondo costituito dai contributi versati dai cittadini.

Per WELFARE s'intende:
- Complesso di politiche pubbliche messe in atto da uno Stato che interviene, in un'economia di mercato, per garantire l’assistenza e il benessere dei cittadini.
- Il welfare comprende pertanto il complesso di politiche pubbliche dirette a migliorare le condizioni di vita dei cittadini. L'espressione («Stato del benessere»), entrata nell'uso in Gran Bretagna negli anni della Seconda guerra mondiale, è tradotta di solito in italiano come Stato assistenziale (che ha però sfumatura negativa) o Stato sociale.

Nella Ue, Italia al sesto posto per la spesa nel welfare e fanalino di coda per l'istruzione (FONTE IL SOLE 24 ORE 2013)
Istruzione: Italia maglia nera d'Europa. Solo l’8,2% della spesa nazionale è infatti destinato all'educazione e alla cultura delle generazioni future, meno di un terzo di quel che viene speso per le pensioni d'anzianità. Solo la Grecia, tra tutti i Paesi europei, investe meno nella scuola: persino la Romania (8,4%), l'Ungheria (9,9%) e la Bulgaria (9,7%) ci mettono più soldi, per non parlare delle repubbliche baltiche, che viaggiano su percentuali che superano addirittura il 15%.

Costituzione della Repubblica italiana Art. 4
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale e spirituale della società. In questo articolo il lavoro, considerato fondamento sociale del nostro ordinamento repubblicano fin dal primo articolo della Costituzione, viene riconosciuto come diritto di tutti i cittadini, in quanto costituisce il presupposto per l’esercizio di ogni altro diritto (v. art. 2). E’ per questo che lo Stato repubblicano si impegna a promuovere le condizioni che lo rendano effettivo.

Art. 38 della Costituzione Italiana
Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale. I lavoratori hanno diritto che siamo preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria. Gli inabili ed i minorati hanno diritto all’educazione e all’avviamento professionale. Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato. L'assistenza privata è libera.

Cos'è un Patronato?

Il patronato è un istituto che esercita funzioni di assistenza e di tutela in favore dei lavoratori, dei pensionati e di tutti i cittadini presenti sul territorio dello Stato; è emanazione diretta di una organizzazione sindacale o datoriale, sia essa di lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi o di entrambe le categorie.
Il ruolo previsto dalla legge italiana per il patronato è quello di tutelare i diritti individuali di qualsiasi cittadino presente sul territorio nazionale o estero. L'attività di assistenza e consulenza di un patronato è mirata al conseguimento di prestazioni previdenziali, sanitarie e di carattere socio-assistenziale, incluse quelle in materia di emigrazione e immigrazione. La legge prevede inoltre che tali istituti possano svolgere attività di supporto ad autorità diplomatiche e consolari italiane all'estero; hanno inoltre la facoltà di poter accedere a banche dati dei vari enti preposti all'erogazione della prestazione, previo mandato rilasciato dall'assistito.

Finanziamento:
  • - I patronati ricevono un finanziamento attraverso un fondo specifico accantonato presso gli enti. Il finanziamento è trasferito ai patronati in maniera proporzionale all'attività svolta, verificata dal ministero del lavoro attraverso i propri ispettori.
  • - La quota percentuale, oggi pari allo 0,226%, è versata su un conto del Ministero del Lavoro che provvede, con decreto, a ripartire i fondi tra i patronati, in base all'attività svolta.
  • - Il finanziamento è accordato con un sistema "a punteggio", che riconosce "punti" solo per alcune tipologie di pratiche a condizione che la pratica stessa abbia avuto esito positivo.

VIGILANZA E CONTROLLI

L'attività di patronato è sottoposta al controllo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che verifica annualmente la quantità-qualità dell'attività svolta e la rispondenza degli uffici ai parametri stabiliti dalla legge per l'Italia e per l'estero

ORGANIZAZIONE SINDACALE

  • - PATRONATO
  • - CAF
  • - COLLOCAMENTO PRIVATO
  • - ELABORAZIONE DATI CONTABILI
  • - CONSULENZA AZIENDALE IMPR.AGRICOLE
  • - ASSICURATIVA
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